Mobility Manager
Percorso di formazione specialistica propedeutico alla certificazione delle competenze secondo la norma UNI 11977:2025
Descrizione del corso
Il corso forma una figura in grado di gestire il mobility management aziendale in modo autonomo: dalla lettura degli obblighi normativi alla redazione, adozione e monitoraggio del Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL). Il percorso è costruito sul profilo di Mobility Manager definito dalla norma UNI 11977:2025 e alterna inquadramento teorico e laboratorio.
Dettagli
Destinatari. Il corso si rivolge a:
- Mobility Manager aziendali nominati o in via di nomina in imprese e pubbliche amministrazioni soggette all'obbligo;
- Responsabili HR, facility, HSE, sostenibilità e servizi generali che gestiscono la mobilità;
- Mobility Manager d'area e personale degli enti locali;
- Consulenti e professionisti che vogliono specializzarsi nella redazione di PSCL;
- Professionisti che intendono accedere alla certificazione UNI 11977:2025.
Requisiti di accesso. Diploma di scuola secondaria di secondo grado. Per il corso non è richiesta esperienza nel ruolo. È consigliato portare un caso aziendale reale (sede, organico, orari) da usare nei laboratori.
Prova finale e attestato. La prova finale si svolge nella giornata 9 e comprende un test a risposta multipla e la discussione di un caso. Per ottenere l'attestato di frequenza servono almeno il 90% delle ore live, il completamento della FAD e il superamento della prova.
Programma
Modulo FAD propedeutico (4 ore)
- Quadro normativo essenziale, struttura del PSCL, UNI 11977:2025 e percorso di certificazione, lessico professionale
Giornata 1. Mandato, profilo e patto formativo
- Avvio del percorso e patto d'aula
- Profilo del Mobility Manager aziendale e d'area
- Mappa delle aspettative e avvio del project work
Giornata 2. Regole, responsabilità e architettura del PSCL
- Cenni sulla pianificazione della mobilità urbana e normativa applicata: obblighi, ruoli e scadenze
- Struttura del PSCL e raccordo con il Mobility Manager d'area
- Laboratorio: lettura guidata di un PSCL
Giornata 3. Esperienze internazionali e laboratorio PSCL
- Policy pubbliche internazionali, reti e progetti comunitari
- Laboratorio: costruzione guidata di un mini-PSCL
Giornata 4. Contesto aziendale, territorio e accessibilità
- Analisi della sede, bacino di provenienza, trasporto pubblico locale e sosta
- Barriere fisiche e senso-percettive; checklist di accessibilità e inclusione
Giornata 5. Domanda di mobilità, survey, dati e privacy
- Raccolta dati e progettazione della survey
- Privacy, cybersecurity e cautele nell'uso dei dati
- Laboratorio: bozza di questionario per il PSCL
Giornata 6. Diagnosi, priorità, welfare e valore aziendale
- Dai dati alla diagnosi; welfare, benefit, HR e produttività
- Laboratorio: matrice criticità e priorità
Giornata 7. Misure sostenibili, comportamenti e comunicazione
- Trasporto pubblico locale, car pooling, sharing, bici, navette, sosta, smart working e flessibilità
- Bias e nudging; laboratorio: mini-piano di comunicazione interna
Giornata 8. Costruire il PSCL, KPI, ESG e reporting
- Struttura finale del piano: obiettivi, tempi e responsabilità
- ESG, standard di rendicontazione di sostenibilità per le PMI (VSME) ed emissioni
- Laboratorio: griglia KPI e schema di monitoraggio
Giornata 9. Laboratorio finale in presenza
- Restituzione e comunicazione del mini-PSCL
- Intelligenza artificiale applicata al mobility management
- Preparazione alla prova, simulazione e prova finale
Obiettivi formativi
Al termine del corso il partecipante è in grado di:
- Collocare il ruolo del Mobility Manager nel quadro normativo e nel sistema degli attori (Mobility Manager aziendale e d'area, enti locali, gestori del trasporto pubblico);
- Analizzare la domanda di mobilità dei dipendenti nel rispetto della protezione dei dati;
- Redigere un PSCL con obiettivi misurabili, priorità, responsabilità, tempi e monitoraggio;
- Scegliere misure di mobilità sostenibile coerenti con territorio, organizzazione del lavoro e budget;
- Integrare il PSCL con welfare aziendale, rendicontazione ESG e indicatori di sostenibilità;
- Valutare la trasferibilità di esperienze internazionali e progetti comunitari;
- Comunicare il piano e gestire le resistenze al cambiamento.
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